Un settore dello Studio d'architettura Conceprio

Riparare una casa, non cancellarla.

Ristrutturiamo case storiche e rustici dell'Alto Ticino ascoltando le tracce che il tempo ha lasciato.

Clara nel 2015 davanti alla facciata della casa dei landfogti a Osogna, con la vecchia porta in legno e la panca di pietra

Clara nel 2015, davanti alla casa dei landfogti: la guarda e la ascolta.

L'idea

Una casa vecchia porta con sé il lavoro di chi l'ha costruita e la vita di chi l'ha abitata: intonaci a calce, pietra, legno, segni d'uso. Spesso tutto questo viene coperto o demolito. Noi facciamo il contrario. Prima ci fermiamo e la ascoltiamo, poi ripariamo quello che c'è e aggiungiamo solo quello che serve.

Usiamo tecniche antiche e contemporanee che dialogano con le tracce, senza nascondere nulla. Calce, pietra, legno della valle, ferro grezzo. Mani di qui e il tempo necessario.

In Giappone c'è una parola per questa bellezza: wabi sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto, segnato dal tempo, mai del tutto finito. In Europa c'è chi lo ha detto con altre parole: riparare, non restaurare. È il modo in cui guardiamo le case.

Una parete con il nuovo intonaco a calce sotto una vecchia trave e il soffitto in legno
Una parete con gli strati di colore ritrovati sotto l'intonaco e uno sgabello in legno
Una parete con le tracce di una decorazione dipinta e i colori antichi affiorati

Dal ristrutturare al riparare

Non siamo partiti così. All'inizio ristrutturavamo. Poi, cantiere dopo cantiere, abbiamo imparato il mestiere: le strutture, i materiali, le finiture, le tecniche. E siamo passati a riparare.

Con gli anni è arrivata anche la lentezza, quella che chiamiamo slow architecture: portare avanti il cantiere con calma, prendere le decisioni senza fretta, scegliere i metodi, le tecniche e le mani giuste, e saper aspettare i tempi lenti dei materiali, come la calce, che indurisce piano. Ci siamo accorti che ha molto a che fare con il wabi sabi. La strada non è mai finita: ogni cantiere ci insegna qualcosa, e il lavoro si affina.

Clara e Davide a Casa Piumogna, in una stanza con le pareti a pannelli e il soffitto dipinto
Clara e Davide a Casa Piumogna: i primi ragionamenti.
Davide disegna a matita sul suo libretto degli schizzi
Davide alla progettazione.
Muriel, restauratrice, indica un dettaglio della parete in una stanza con il soffitto dipinto
Le decisioni in cantiere, con Muriel, restauratrice.
Davide stende un pavimento in terra cruda
2013: Davide stende il pavimento in terra cruda nell'atelier di Clara.

Per chi

Per chi ha ereditato o comprato una casa vecchia, un rustico o una casa in un nucleo, e non sa se e come tenerla. Per chi pensa di acquistare una casa disabitata in Ticino e, prima di decidere, vuole capire cosa può diventare e quale strada scegliere. Per chi non vuole demolirla né snaturarla, ma farla vivere di nuovo: da abitare, da affittare, da tramandare.

Un settore dello studio, con un approccio tutto suo

La ristrutturazione di case meritevoli in Ticino è un settore particolare dello Studio d'architettura Conceprio. Lo segue Davide in prima persona, con Clara, Valentino Antonini e un team di artigiani locali. Gli altri progetti dello studio, dalle case nuove agli edifici pubblici, li segue il team dello studio.

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Come lavoriamo

Si comincia con un primo incontro sul posto, "Ascoltare la casa": capiamo cosa c'è, cosa può diventare e da dove partire. Già alla fine dell'incontro vi spieghiamo come imposteremmo il lavoro.

Se il progetto va avanti, Davide lo segue con lo studio: rilievi, progetto, domanda di costruzione, capitolati e appalti. Le scelte delicate del cantiere, come intonaci, colori e materiali, le seguiamo di persona, con Valentino e gli artigiani di fiducia.

Vi aiutiamo anche a orientarvi tra i sussidi cantonali e quelli per il risparmio energetico.

Le mani di Clara e Davide appoggiate su un muro di terra e pietre

Le mani

Davide Conceprio

Architetto-artigiano, responsabile del settore ristrutturazioni di case meritevoli in Ticino. Il suo approccio è la slow architecture: il cantiere portato avanti con calma, le decisioni prese senza fretta, i tempi dei materiali rispettati. Progetta e firma.

Clara Conceprio

Scultrice. La materia, il colore, le tracce.

Valentino Antonini

Artigiano e scultore. Intonaci a calce e stucchi, dove l'antico e il contemporaneo si incontrano.

Un team di artigiani locali

Costruito in trent'anni di cantieri.

Davide al lavoro nel suo laboratorio, con le cuffie e gli occhiali di protezione
Davide nel suo laboratorio.
Davide monta il telaio in ferro di uno sgabello
Davide costruisce gli sgabelli.
Davide seduto su uno sgabello, accanto agli altri sgabelli finiti, in legno e ferro
Gli sgabelli finiti.
Clara ritocca a pennello le decorazioni dipinte sotto il soffitto
Clara al restauro pittorico puntuale.
Valentino Antonini stende l'intonaco a calce
Valentino e l'intonaco a calce.
Valentino mescola in un secchio le terre naturali per l'intonaco
L'alchimia delle terre naturali di Valentino.
Miguel intonaca a calce l'interno di una nicchia
Miguel intonaca a calce.
Celeste lavora a una costruzione in legno in una stanza con le pareti verdi
Celeste alle prese con la costruzione in legno.
Bruna restaura una finestra antica, accanto a una decorazione murale
Bruna restaura una finestra antica.
Un campione di intonaco a calce appoggiato alla parete, con un pennello
Campionatura delle tonalità.
Una mano sull'intonaco a calce appena finito
La calce finita, da vicino.

In corso: la casa dei landfogti a Osogna

Nel nucleo vecchio di Osogna, che fu sede del balivo della Riviera dal 1573 al 1798, c'è la casa dei landfogti. È casa nostra e il nostro cantiere più delicato. Stiamo riparando la casa del pellegrino, la parte meglio conservata, con le pitture murali ritrovate. Il lavoro non è finito: ecco qualche foto di come è oggi.

Una stanza della casa del pellegrino in cantiere, con le travi pulite e la decorazione murale ritrovata
Il piano terreno della casa dei landfogti com'è oggi: travi annerite, la porta in legno aperta sul vicolo e la finestra con la grata
Una stanza della casa dei landfogti in cantiere, con le travi a vista e una finestra originale

Chi vuole può venire a vedere a che punto siamo. Finché il cantiere è aperto, scriveteci e fissiamo un appuntamento.

Raccontateci la vostra casa

Scriveteci a info@studioconceprio.ch o chiamate lo 091 863 17 15. Il primo incontro sul posto, "Ascoltare la casa", è su richiesta. Lo stesso vale per una visita al cantiere della casa dei landfogti.